Mentre nessuno è sicuro al 100% di come sarà il mondo, è chiaro che i modi di fare business stanno cambiando. Il lavoro a distanza è qui per restare. I processi aziendali core diventeranno solo più digitali e gli accordi dovranno essere completati da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento su quasi tutti i dispositivi.

DocuSign CEO Dan Springer

La pandemia COVID-19 ha costretto ad un cambiamento radicale delle nostre “abitudini digitali”, le aziende si sono trovate costrette ad accelerare per digitalizzare completamente e rapidamente e le firme digitali sono diventate il cardine della trasformazione digitale. La domanda di servizi digitali si è impennata, la crescita è senza sosta, lockdown e distanziamento hanno costretto le persone a usare servizi digitali come mai prima d’ora, aziende, PA e organizzazioni hanno il compito di rispondere il più rapidamente possibile a questa accresciuta domanda e anticipare le nuove esigenze digitali.

La maggior parte degli analisti concorda che il mercato globale delle firme digitali dovrebbe crescere da € 1,6 miliardi nel 2019 a 2 miliardi nel 2020 ad un tasso di crescita annuale composto (CAGR) pari a oltre il 25%. La pandemia globale COVID-19 sta impedendo alle persone di viaggiare e ha introdotto molte misure restrittive come il lockdown, il social distancing, i servizi di trasporto sospesi e la chiusura di altri servizi non essenziali per evitare di essere a stretto contatto con altre persone. Di conseguenza, gli individui, le aziende e il business nella sua accezione più ampia stanno puntando sulle firme elettroniche come alternativa alle tradizionali firme su carta per continuare a operare in remoto. Il mercato, nel 2023, dovrebbe raggiungere € 4,5 miliardi con un CAGR prossimo al 30%.

In Italia, secondo i dati AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), a dicembre 2019, ben prima della pandemia, erano più di 20 milioni le utenze attive di firma digitale che nel corso dell’anno 2019 hanno generato oltre 3 miliardi di firme digitali su documenti, per l’appunto digitali.

L’adozione delle firme digitali è ormai una priorità!

La maggior parte delle aziende si è trovata a dovere adottare lo smart working dal giorno alla notte, le “fasi 1” hanno costretto a declinare il modello di prossimità in una nuova quotidianità/normalità remota e smart, “da remoto” ha sostituito “in presenza”. L’emergenza Covid-19 ha posto lo Smart Working al centro dell’attenzione mediatica perché il lavoro da remoto ha permesso di rispettare le limitazioni dovute all’attuale emergenza sanitaria e, allo stesso tempo, permesso di assicurare la continuità del business.

Chi ha adottato le nuove abitudini digitali non tornerà più indietro.

Le aziende sono oggi più che mai sollecitate a garantire transazioni sempre più veloci, user experience più fluide, rispondere ai bisogni dei clienti legati a mobilità, smart working, usabilità, convenienza. L’onboarding remoto di nuovi clienti in maniera semplice, rapida e sicura è diventata prioritaria, e allo stesso tempo vitale, le organizzazioni hanno il compito di rafforzare la sicurezza dei propri servizi senza trascurare le necessarie e doverose garanzie sulla verifica della identità degli utenti.

“Come poter essere sicuri dell’identità di una controparte durante una transazione elettronica?”

“Come poter eseguire transazioni digitali dalla piena validità legale?”

I servizi fiduciari qualificati eIDAS aiutano le organizzazioni a rispondere alla domanda “come dimostrare chi sei”, aprendo la strada al rapido spostamento verso i servizi digitali che sostengono il mercato digitale transfrontaliero in un ambiente affidabile, innovativo e sicuro.

Il Regolamento eIDAS della Comunità europea 910/2014 ha creato un ampio mercato digitale di servizi fiduciari per le transazioni elettroniche, assegnando ai fornitori di servizi fiduciari un ruolo primario in questo mercato.
I Trust Service Provider hanno la responsabilità di assicurare l’identificazione elettronica dei firmatari e dei servizi utilizzando meccanismi forti per l’autenticazione, i certificati digitali e le firme elettroniche. eIDAS definisce come i fornitori di servizi fiduciari debbano forniti servizi di autenticazione e non ripudio e come debbano essere regolamentati e riconosciuti in tutti gli Stati membri della UE.

Dal 1 ° luglio 2016, le persone, le imprese e le amministrazioni pubbliche sono in grado di effettuare transazioni elettroniche convenienti, sicure e legalmente valide attraverso i confini UE. Le norme della Unione Europea su firme elettroniche, sigilli elettronici, timestamp, servizi di consegna elettronica certificati e autenticazione di siti web, nonché documenti elettronici, si applicano direttamente nei 28 27 Stati membri.