Alla ricerca di una firma digitale per persona giuridica? Con CoSign 8.2 si può!

Il sigillo elettronico è stato introdotto in eIDAS in forte analogia con la firma elettronica, con la quale condivide la definizione fino allo scopo operativo finale. La firma serve per firmare, il sigillo per garantire l’origine e l’integrità dei dati.

Per quanto riguarda il sigillo elettronico, la norma specifica che le credenziali devono risiedere su un Qualified Signature Creation Device (QSigCD) che al momento, unico in EU, è CoSign v8.2.

Nel dettaglio il regolamento eIDAS N° 910/2014 specifica all’art. 36 i Requisiti dei sigilli elettronici avanzati e all’art. 37 i Sigilli elettronici nei servizi pubblici, mentre all’art. 3 par. 27 specifica che il «sigillo elettronico qualificato», è un sigillo elettronico avanzato creato da un dispositivo per la creazione di un sigillo elettronico qualificato (QSCD, ndr.) e basato su un certificato qualificato. L’utilizzo del QSCD lo si trova ribadito anche nel documento ETSI EN 319 411-2 V2.1.1 (2016-02) che al capitolo 4.2.5 Certificate Policy stabilisce:

“A policy (QCP-l-qscd) for EU qualified certificates issued to legal persons offering the level of quality defined in Regulation (EU) N° 910/2014 [i.1] for EU qualified certificates and requiring the use of a Qualified Seal Creation Device (QSCD). Such policy requires that the private key related to the certified public key resides in the QSCD”.

Il sigillo elettronico qualificato costituisce un indispensabile nuovo strumento di garanzia per la funzione di integrità del documento informatico, o del bene digitale sul quale è apposto. Quindi foto digitali, software o particolari documenti informatici come la fattura elettronica, le visure camerali, ricevute dei sistemi di PEC e altro possono essere sigillate con efficacia probatoria comunitaria.

 

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